Il centrotavola della seconda puntata è rimasto in sospeso per la mancanza di una insegnante, ma dopo un lungo peregrinare nel web l'ho finalmente trovata, è un po' lontana in Canada, ma con l'invio del suo kit con relative spiegazioni ahimè, rigorosamente in inglese, sono riuscita a realizzare uno dei miei modesti sogni: un centrino rumeno, talmente piccolo che ne farò un quadretto.
Il lavoro è stato lungo e laborioso soprattutto per la lingua, ma sono stata ampiamente gratificata dall'essere riuscita a completarlo :o)
Nella prima foto si può vedere il lavoro finito ma ancora imbastito, nella seconda è stata tolta l'imbastitura e la tela di sostegno, di conseguenza si vede bene tutta la lavorazione!
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mercoledì 14 settembre 2011
domenica 14 agosto 2011
Point Lace - ricamo rumeno (seconda puntata)
Qualche tempo dopo la partenza della badante della sorella di mia suocera, quest'ultima m'informa che nel paese c'è un'altra signora rumena che lavora i famosi centritavola e che sarebbe disponibile ad insegnarmi, io non sto più nella pelle, fissiamo un giorno per l'incontro nel quale lei mi dedica qualche ora del suo tempo per mostrarmi la tecnica di questo lavoro, mi fornisce addirittura il disegno... eccolo!
Come si può vedere dalla foto, in questa fase avevo iniziato ad imbastire la fettuccia o spighetta... continua
Come si può vedere dalla foto, in questa fase avevo iniziato ad imbastire la fettuccia o spighetta... continua
sabato 6 agosto 2011
Point Lace - ricamo rumeno (prima puntata)
Certo che io sono proprio tosta, quando mi metto in testa di fare una cosa finche' non raggiungo lo scopo non trovo pace, è il caso di un centrotavola rumeno che vidi per caso due o tre anni fa...
Antefatto: un giorno mia suocera viene e mi dice che nel giardinetto del suo paese aveva visto una signora rumena che stava lavorando un bellissimo centrotavola molto particolare cioè diverso da tutti quelli che vediamo comunemente; la cosa mi incuriosì non poco e la misi in croce finchè un giorno me ne portò a far vedere uno... rimasi senza parole, e dire che a me i centrini non piacciono ma quello lo trovavo davvero bello!
E qui comincia la storia... a quel tempo, la sorella di mia suocera aveva una badante rumena e fortuna mia fu che sapeva lavorare questi centrini.
Un giorno, andai con mia suocera al suo paese ed in quell'occasione incontrai la signora rumena che pazientemente mi spiegò per sommi capi le basi di questo ricamo, e così imparai tre modi di fare la fettuccia che poi sarebbe quel bordino che va a contornare il disegno, e due o tre punti di riempimento, ma poi purtroppo lei è dovuta partire ed il mio imparaticcio si fermò lì (vedi foto).
In seguito casualmente parlando con un'amica mi disse che aveva visto qualcosa di simile in un vecchio numero di Mani di Fata, dopo qualche giorno con mia grande gioia mi vidi recapitare tra la posta quel numero, così scoprii che questo ricamo esisteva anche qui in Italia e si chiamava Pizzo Rinascimento, ma rimaneva un fatto, dove potevo imparare tutti quei meravigliosi punti di riempimento?
Come si può vedere dalla foto ci sono tre strati, quello sotto è costituito da un foglio di plastica piuttosto rigido sul quale poggia una stoffa di cotone o di lino con il disegno, ne esistono di pronti o si possono creare a piacere (devo verificare se alcuni disegni decalcabili per l'intaglio siano adatti). Si fissa con alcuni punti di imbastitura il tessuto alla plastica, dopodichè s'imbastisce prendendo tutti gli strati sottostanti e seguendo i contorni del disegno, ma ora viene il bello cioè la parte più divertente costituita dai punti di riempimento... la storia continua...
Antefatto: un giorno mia suocera viene e mi dice che nel giardinetto del suo paese aveva visto una signora rumena che stava lavorando un bellissimo centrotavola molto particolare cioè diverso da tutti quelli che vediamo comunemente; la cosa mi incuriosì non poco e la misi in croce finchè un giorno me ne portò a far vedere uno... rimasi senza parole, e dire che a me i centrini non piacciono ma quello lo trovavo davvero bello!
E qui comincia la storia... a quel tempo, la sorella di mia suocera aveva una badante rumena e fortuna mia fu che sapeva lavorare questi centrini.
Un giorno, andai con mia suocera al suo paese ed in quell'occasione incontrai la signora rumena che pazientemente mi spiegò per sommi capi le basi di questo ricamo, e così imparai tre modi di fare la fettuccia che poi sarebbe quel bordino che va a contornare il disegno, e due o tre punti di riempimento, ma poi purtroppo lei è dovuta partire ed il mio imparaticcio si fermò lì (vedi foto).
In seguito casualmente parlando con un'amica mi disse che aveva visto qualcosa di simile in un vecchio numero di Mani di Fata, dopo qualche giorno con mia grande gioia mi vidi recapitare tra la posta quel numero, così scoprii che questo ricamo esisteva anche qui in Italia e si chiamava Pizzo Rinascimento, ma rimaneva un fatto, dove potevo imparare tutti quei meravigliosi punti di riempimento?
Come si può vedere dalla foto ci sono tre strati, quello sotto è costituito da un foglio di plastica piuttosto rigido sul quale poggia una stoffa di cotone o di lino con il disegno, ne esistono di pronti o si possono creare a piacere (devo verificare se alcuni disegni decalcabili per l'intaglio siano adatti). Si fissa con alcuni punti di imbastitura il tessuto alla plastica, dopodichè s'imbastisce prendendo tutti gli strati sottostanti e seguendo i contorni del disegno, ma ora viene il bello cioè la parte più divertente costituita dai punti di riempimento... la storia continua...
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